
Ciao a tutti. Avevo promesso di spiegare la mia prolungata assenza ed eccomi quì. Cercherò di fare un breve riassunto se possibile.
Settembre 2008 doveva venire mia mamma qui per un mese. Mi telefona una settimana prima della partenza (settembre 2007 dovevo andare io in USA per festeggiare i miei 25 anni di matrimonio ma causa trombosi non parto), mio papà ha la febbre e ha un colorito un po' giallo quindi deve andare in ospedale e lei ovviamente non parte più. (Anni fa mio papà è stato operato di calcoli alla cistifellea e i medici gli avevano inserito uno "stent: speciali tubicini in plastica o in metallo, che tengono dilatati i condotti biliari e assicurano il flusso della bile.) Questo tubicino s'era otturato e bisognava intervenire. Vogliono liberare lo stent tramite l'endoscopia così da evitare la chirugia. Fin qui tutto bene, un intervento di routine e dopo pochi giorni mio papà sarebbe potuto tornare a casa. Invece quella sera lui si lamenta di forti dolori al fianco. Fanno i dovuti controlli e scoprono che durante il trattamento è stato lesionato il fegato che sanguinava. Il fegato si sa si autogenera e dicono che non c'è pericolo il sangue verrà riassorbito. Lo tengono in ospedale per alcuni giorni e poi lo trasferiscono in un centro di riabilitazione perchè stando a letto per tanto tempo aveva perso le forze nelle gambe. Dopo non so quante settimane lo rimandano a casa. Non ricordo di preciso ma credo che siamo arrivati al mese di novembre ora. Mi telefona mia mamma per dire che hanno dovuto riportare mio papà in ospedale perchè ha avuto un collasso. In ospedale dicono che c'è un infezione in atto a causa del fegato. Lo curano e lo rimandano al centro riabilitazione. Giuro mi sembrava di stare sulle montagne russe, mentre mi dicevano che stava bene arrivava una telefonata dicendo che le cose non stavano bene. Ho iniziato a odiare il suono del telefono. Al centro questa volta mio papà sembra recuperare molto in fretta tanto che dopo poche settimane parlano di mandarlo a casa. Dovrei avere il mese, giorno marchiato a fuoco nella testa invece davvero non mi ricordo. Mi telefona mia sorella per dire che mio papà ha di nuovo la febbre e dal centro lo portano in ospedale. Quando arriva in ospedale cammina e se ne va in giro perchè si sente bene nonostante la febbre. Dicono che ha la polmonite e nel giro di pochi giorni è nel letto con i flebi. Le cose precipitano una domenica, mia sorella me telefona alle 8:30 di mattina, tenendo conto del fuso orario lì sono le 2:30 di notte. Lei ha avuto una telefonata dall'ospedale chiedendo il permesso di intubare mio papà, dicono che avendo la respirazione artificiale il cuore non andava sotto sforzo. Tutto il giorno lui ha la febbre alta e non sanno che antibiotico dargli per debilitare l'infezione. I medici si consultano tra loro e proprio il medico che ha eseguito quel primo endoscopia decide di intervenire una seconda volta usando lo stesso metodo. Essendo già intubato dice che è l'unico modo per vedere cosa c'è che non va. Mia sorella riceve la telefonata a mezzanotte e deve dare il consenso. Trovano lo stent infettato e lo sostituiscono. E così pian piano passa l'infezione, tolgono l'intubazione e mio papà inizia a stare molto meglio. Ma dico io ha dovuto penare una settimana prima che ai medici venissero in mente che il problema potesse essere quel maledetto stent? Io non sono della materia, per carità, ma nella mia ignoranza sarebbe stato il primo posto dove avrei controllato. Ma inutile rimuginare su queste cose altrimenti c'è da impazzire. Adesso mio papà è di nuovo nel centro riabilitazione. Parlano di mandarlo a casa a breve. Ha ancora i calcoli che dovranno asportare, ma stavolta faranno l'intervento tradizionale con il bisturi, appena sarà abbastanza forte. Da settembre siamo arrivati a marzo, poverino non so davvero come ha sopportato tutto ciò. Avrei dovuto salire sull'aereo e andare a vedere con i miei occhi come sta, ma a causa della trombosi che non è ancora guarita non posso ancora viaggiare. Ho ancora le mestruazione abbondanti e l'ultimo mese sono stati così forti i crampi che ho dovuto fare una visita ginecologica. Il medico ha trovato che ho l'utero ingrossato e si vedono delle strane ombre all'interno. l'8 aprile ho appuntamento in ospedale per un'isteroscopia.
Mi spiace che mia sorella deve affontare tutto da sola, certo c'è anche mia mamma ma è mia sorella che va avanti e indietro, parla con i medici, prende le decisioni, ecc..ecc. Lei capisce che io non posso andare, anzì ha detto meglio che stai lì e ti curi, manchi solo tu qui con una mestruazione emorragica e sarò pronto per il manicomio. E non vi ho parlato del piccolo intervento che ha dovuto subire mia mamma qualche mese fa.
Ecco fatto, ecco la ragione della mia latitanza. E sì passo molto, forse troppo tempo su Facebook, ma lì non devo pensare. Lì faccio dei giochini sciocchi, ogni tanto mi fisso con uno. Adesso è il turno di Pet Society; ho 2 pets che curo su facebook e uno su myspace e tengo la mente occupata. E forse è solo per questo che non impazzisco.
Nel prossimo post parlerò dell'intervento di mia mamma e del mio alluce vago con annessa unghia micotica. Intanto il mio medico curante ha suggerito a mio marito di informarsi se c'è la rottamazione per mogli, no comment!
Buona giornata a tutti!
"Amici, Romani, cittadini, prestatemi orecchio" Lunedì 23 marzo 2009, ore 18 alla Libreria "Il Filo", via Basento, 52-Roma la casa editrice Il Filo è lieto di invitarLa alla presentazione del libro IN DARK LONDON di Barbara Laudato.

Eva Jacobs, una giovane costretta a prostituirsi dalla più tenera età, grazie a una serie di circostanze fortunate, diviene imprevedibilmente la sposa di un affermato medico londinese, deviando il corso del suo destino di donna povera e sola. Rinasce ad altra vita fino a quando, senza un apparente motivo, insolite faccende cominciano a turbare la serenità appena conquistata, coinvolgendola in un cerchio di avvenimenti misteriosi e inquietanti. Ispirandosi liberamente al caso di Jack lo squartatore, a partire dagli indizi che effettivamente guidarono le indagini, e attingendo ai fatti di cronaca di quel periodo con fedeltà e attenzione scrupolosa, con In dark London Barbara Laudato propone una ricostruzione romanzata e avvincente delle losche vicende accadute lungo le strade del quartiere degradato di Whitechapel, nella Londra del 1888, fornendo al tempo stesso una rilettura inedita e, per certi versi, sconvolgente del caso del serial killer più noto al mondo.
Barbara Laudato è nata l’8 gennaio 1983 a Pagani. Vive a Nocera Superiore (SA). In dark London è il suo primo romanzo.
Ciao amici so che sono mesi che non scrivo qui perchè sono stati mesi difficili, credo che il peggio è passato ma ho sempre il terrore che qualcosa vada storta. Ma ora non è il momento di raccontare. Sono qui perchè ho una promessa da mantenere. Come sapete a me piace aiutare giovani scrittori emergenti e nel limite del possibile compro sempre i loro libri. Beh questa volta la scrittrice è mia nipote una ragazza dolce e timida che ha scritto il suo primo romanzo ed è stato pubblicato. Il libro si può comprare sia on-line che in libreria al momento solo a Roma ma per fine mese dovrebbe essere in tutte le librerie. Ecco il link Il Filo spero che mi darete una mano sia comprando il libro che aiutandomi con il passaparola.
Spero di tornare a scrivere presto. So che mi sono fatta prendere da Facebook e Pet Society ma è solo un modo per svagarmi così da non dover pensare. Vi dico solo che è da settembre che non riesco a leggere un libro. E per me che leggevo come minimo 1 libro a settimana la cosa non è normale. Vuol dire che davvero la testa non c'è e non riesco a concentrarmi. Un abbraccio a tutti quelli che hanno continuato a passare nonostante la mia assenza. Con affetto Antonietta


BUON NATALE E FELICE 2009 A TUTTI!
Ringrazio tutti quelli che hanno continuato a passare di qui e ricambio con tanti auguri di cuore a chi ha già lasciato gli auguri e chi passerà. In questo periodo non sono stata dell'umore adatto per seguire il mio blog, non riesco neanche a concentrarmi su un libro quando in passato riuscivo a leggere uno a settimana. Sembra che ora il peggio è passato. Dopo le feste vi spiego tutto con calma. Passo tanto tempo su Facebook è vero, ma è un mio modo per non pensare a nulla. Di nuovo tanti auguri a tutti e scusate se non passo da voi, un abbraccio con affetto Antonietta
C'è una ragione principale per cui non ho aggiornato il mio blog da così tanto tempo e si chiama Facebook per quelli che già conoscono il sito non ho bisogno di aggiungere altro. Per quelli che non lo conoscono ancora siete avvisati è peggio di una droga, la dipendenza è immediata ed a lungo termine. Passo le mie ore inseguendo arcobaleni, ed ho detto tutto.
Non contenta dei tanti telefilm che guardo sono andata a ripescare 2 classici degli anni 80/90.
Frasier è una sit-com umoristica andata in onda negli Stati Uniti dal 16 settembre 1993 al 13 maggio 2004, per un totale di 264 episodi.
Il telefilm racconta le avventure dello psichiatra radiofonico dott. Frasier Crane, che vive a Seattle insieme al padre Martin, ex poliziotto andato in pensione, e a Daphne, fisioterapista e infermiera del padre, di cui Niles, fratello psichiatra di Frasier è invaghito.
Il ritmo della serie e le battute sarcastiche lo hanno reso uno dei telefilm storici e più amati della tv americana.
Seinfeld è il titolo di una situation comedy statunitense, vincitrice di un Emmy Award, trasmessa originariamente dalla NBC dal 5 luglio 1989 al 14 maggio 1998 per 9 stagioni.
Lo show ha avuto uno strepitoso successo di pubblico e di critica negli Stati Uniti: molte delle sue battute più famose sono entrate a far parte del gergo della cultura popolare, la serie si è classificata al primo posto del Rating Nielsen nelle stagioni 6 e 9 e si è costantemente piazzata fra le prime 2 dal 1994 al 1998, assieme a ER[1]. Nel 2002, la rivista TV Guide ha incoronato Seinfeld come il miglior programma televisivo statunitense di tutti i tempi[2], nel 2006 un sondaggio indetto da Channel 4 ha votato Seinfeld come la terza migliore sitcom di sempre, dopo Frasier e Fawlty Towers[3].
Ultima notizia ma non meno importante:

"E' il protagonista di un'elezione storica capace di cambiare per sempre il volto di un Paese, che si sveglia questa mattina diverso. Diverso perché il nuovo ha avuto la meglio sul già conosciuto, diverso perché gli Stati Uniti hanno dimostrato al mondo di essere capaci di prendere decisioni eversive, impensabili fino a qualche anno fa, in qualche modo coraggiose."
Non mi resta che auguragli buon lavoro con la speranza che porterà una svolta positiva agli USA e di consequenza al resto del mondo.
Ecco il libro che fino a poco fa stava sulla destra nello spazio dedicato alla mia libreria su aNobii come libro in lettura. Chiarisco subito perchè è rimasto per tanto tempo quando di solito sono una lettrice vorace e veloce. Intanto dico subito che il libro mi è piaciuto tantissimo. Se volete conoscere l'autore visitate il suo blog Tacchi? No grazie, ho smesso...
L'ho letto più lentamente perchè
Le mamme non mettono mai i tacchi di Luana Troncanetti
"Un divertente itinerario in quella che è la vita frenetica della mamma moderna, un esorcismo alla stanchezza del quotidiano e a tutte le piccole difficoltà di una corsa perenne che sembra non avere mai fine. Partecipare è semplice: basta appartenere alla razza di quelle che partoriscono… “Le mamme non mettono mai i tacchi”è un invito a non prendersi troppo sul serio, ad accantonare la sete di perfezione che affligge chiunque abbia varcato la soglia di una sala parto almeno una volta nella vita. Per ridere o piangere, a seconda del carattere, di quanto avvelena la vita delle mamme e di tutti gli ostacoli che la complicano ma la rendono colorata, unica ed imprevedibile. "
(per comprare i suoi libri visitate Boopen io li ho letti tutti e tre)
Anche se ho i figli già grandi mi sono ritrovata a ridere come una pazza e a riconoscermi in molte delle cose che ci sono nel libro. Raccomando la lettura a tutti. Per quelli che non hanno ancora figli ma pensano di averli sarà una guida utile. Per quelli che già hanno figli sarà come veder pubblicato un loro diario segreto di quei primi anni. Per tutti quelli che sono figli, quindi, tutti!
Cara Luana in questi giorni che leggevo il tuo libro e ho avuto l'influenza mi sono fatta un sacco di risate sul capitolo che parla di avere marito e figlio a casa malati. Quando anche la mamma si becca la febbre deve per forza superare la cosa e continuare a fare tutto in casa. Fino a qualche anno fa era così anche per me. E quì ti offro un barlume di speranza. Intanto per prima cosa affrettati a fare una femminuccia sia per fare da compagnia al fratellino che per avere un'alleata in casa! Io ne ho 2 di femmine e in questi giorni che sono stata malata sono riuscita a restare a letto mentre alla casa ci pensavano loro. Poi scusami questo piccolo pensiero, leggendo il libro so che non dovrei dirtelo, ma.....se pensi che i primi 4 anni di tuo figlio sono stati tremendi ancora devi vedere cosa sarà capace di combinare nei, diciamo....prossimi 20 anni!